Liber Pontificalis

Liber Pontificalis

Il Liber Pontificalis è il libro che raccoglie le biografie dei pontefici, desunte da varie fonti manoscritte, epigrafiche e monumentali. Il volume rappresenta una delle più importanti fonti storiche per lo studio del medioevo e copre il periodo che va da San Pietro a papa Pio II. Di ogni pontefice viene descritto il numero di anni di servizio del pontificato, il luogo di nascita, la parentela, gli imperatori corrispondenti, le campagne di costruzione (in particolare delle chiese di Roma), le ordinazioni, i principali pronunciamenti, il luogo di sepoltura e il periodo trascorso dalla morte alla consacrazione del nuovo papa.

La più antica collezione di dati relativi alle vite dei pontefici è conosciuta con il nome di Epitome Feliciana, (da Pietro a Felice IV) redatta probabilmente tra la fine del secolo VIII e la metà del IX. Una seconda compilazione ci è nota con il nome di Epitome Cononiana (da Pietro a Conone) tramandata unicamente da due manoscritti databili entrambi al secolo IX.

Il lavoro di molti compilatori ed autori, su un periodo di tempo così lungo, ha complicato il processo di creazione di edizioni usabili. Molti studiosi fin dal 1600 hanno cercato di crearne una edizione affidabile, ma è tra il 1886 ed il 1892 che il filologo Louis Duchesne pubblica la prima edizione critica del Liber Pontificalis.

Nell’edizione del Duchesne, il Liber Pontificalis è composto da due parti. La prima è costituita dalle vite dei papi che vanno da S. Pietro fino a Stefano V (885-891), ed è quella che va sotto il nome vero e proprio di Liber Pontificalis e presenta i più gravi problemi critici circa l’autore e l’epoca di composizione delle varie vite. La seconda parte è costituita dai continuatori, tra i quali vi sono Martin Polono con le biografie redatte fino a Onorio IV, Dietrich di Niem con quelle dei pontefici da Onorio IV a Urbano VI e l’anonimo autore delle biografie da Bonifacio IX a Martino V (1431).

Liber Pontificalis. Prima Parte