Manoscritti digitalizzati

La Teca Digitale contiene informazioni e immagini del patrimonio della Civica Biblioteca Guarneriana, in particolare del suo ricco patrimonio manoscritto.

Il progetto DigiPal mira ad utilizzare nuove metodologie per lo studio della scrittura medievale nel suo contesto diplomatico e manoscritto combinando cataloghi digitali, descrizioni di scrittura a mano e immagini di documenti.

Il progetto ha lo scopo di digitalizzare l’intera collezione di manoscritti della Biblioteca: 80.000 codici (ad eslusione dei materiali archivistici) principalmente di epoca medievale. Il progetto, iniziato nel 2010, ha due obiettivi principali: la conservazione a lungo termine delle immagini ad alta risoluzione e la biblioteca digitale online.

DMMapp collega più di 500 biblioteche. Ognuna di esse contiene manoscritti medievali che possono essere consultati gratuitamente.

Dumbarton Oaks Library and Collection è un centro di studi bizantini, di ricerca sulle civiltà precolombiane e di studio sulla storia dell’architettura del paesaggio.

Biblioteca virtuale dei manoscritti conservati in Svizzera.

Fragmentarium consente alle biblioteche, ai collezionisti, ai ricercatori e agli studenti di pubblicare immagini di frammenti di manoscritti medievali, consentendo loro di catalogare, descrivere, trascrivere, assemblare e riutilizzare.

La biblioteca Herzog August ha digitalizzato e rende disponibili oltre 1000 manoscritti.

MANUS è un database che comprende la descrizione e le immagini digitalizzate dei manoscritti conservati nelle biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche e private.
Il censimento, iniziato nel 1988 a cura dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico, ha come obiettivo l’individuazione e la catalogazione dei manoscritti in alfabeto latino prodotti dal Medioevo all’età contemporanea, ivi compresi i carteggi. Lo standard catalografico prevede la possibilità di inserire descrizioni di livello diverso, da poche notizie, anche di recupero, a schede esaustive di prima mano.

Nuova Biblioteca Manoscritta è il catalogo in linea del progetto di catalogazione dei manoscritti delle biblioteche venete e il software per la loro descrizione. NBM contiene informazioni sulle biblioteche partecipanti al progetto e materiali per lo studio e la ricerca sui manoscritti. NBM è un progetto promosso e finanziato dalla Regione del Veneto, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il Walters Art Museum conserva una collezione mondiale di oltre 900 manoscritti provenienti da tutto il mondo.

Ktiv è un corpus completo di manoscritti ebraici che collega 35 istituzioni partecipanti e rende le attuali 60 collezioni accessibili alle comunità internazionali di ricercatori e studiosi.

Il database comprende manoscritti, incunaboli, immagini, libretti e opere teatrali.