Un anno di ricerche su Fontistoriche, edizione 2025

Fontistoriche – 04 gennaio 2026 – Blog

Codex Purpureus Rossanensis

Nel corso del 2025 cosa hanno cercato gli utenti sul nostro sito?

Anche quest’anno riproponiamo una breve analisi delle ricerche interne per capire quali argomenti hanno suscitato più interesse. Come sempre abbiamo esportato l’elenco delle query uniche, circa 500, e lo abbiamo raggruppato in cluster tematici.

Da diversi anni registriamo un forte interesse per la storia locale, e in particolare, quest’anno, abbiamo rilevato molte ricerche su: chiese, conventi e ordini religiosi, oltre che su piccoli centri e frazioni.

Altro tema particolarmente ricercato riguarda i santi minori e sul cristianesimo tardo-antico e medievale.

Tra le numerose ricerche proponiamo quelle che, secondo noi, risultano più curiose e interessanti.

Codice purpureo di Rossano Calabro

Il Codex Purpureus Rossanensis è un manoscritto greco in scrittura onciale (una scrittura maiuscola) databile al VI secolo, oggi custodito presso il Museo diocesano e del Codex di Rossano, in provincia di Cosenza. Conserva il testo dei Vangeli di Matteo e di Marco ed è arricchito da un ciclo di miniature, per questo è considerato tra le più antiche testimonianze miniate del Nuovo Testamento giunte fino a noi.

Il termine Purpureus richiama la particolare tonalità rossastro-porpora delle sue carte (dal latino purpureus).

Nell’ottobre 2015 l’UNESCO lo ha inserito nel Registro “Memory of the World”, riconoscendolo come patrimonio documentario dell’umanità tra i 47 documenti aggiunti in quell’aggiornamento.

Il link ufficiale del museo: https://www.museocodexrossano.it/

Chronicon veronense ab anno 1117 ad annum usque 1278, auctore parisio de cereta

Il Chronicon Veronense, noto anche come Cronica Verone o Annales Veronenses, è una raccolta annalistica redatta in latino e in veneto volgare che ripercorre, anno dopo anno, fatti e vicende di Verona e del suo territorio dal 1115 circa fino al Cinquecento.

Queste cronache si possono trovare nel Rerum Italicarum scriptores di Ludovico Antonio Muratori e i volumi sono consultabili sul sito della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC): https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7354236

Fonte storica sui diritti del prigioniero di guerra tra 1700 e 1800

Il tema è ampio e non esiste una sola fonte di riferimento. Possiamo però consigliare alcuni saggi:

Un altro documento da considerare è sicuramente il Codice Lieber, una delle prime codificazioni dettagliate ottocentesche delle leggi e dei costumi di guerra, che include norme sul trattamento dei prigionieri, utile per capire le pratiche precedenti alle convenzioni dell’Aia e di Ginevra.

Guerra del sale

Quale “Guerra del Sale”? Bisognerebbe chiedersi, perché i conflitti indicati con questa etichetta sono diversi:

  • Guerra del sale (1482-1484)
  • Guerra del sale (1540)
  • Guerre del sale (1680-1699)

Rivoluzione rumena

La rivoluzione romena del 1989 fu un insieme di proteste e avvenimenti, esplosi nel dicembre di quell’anno, che in Romania portarono alla fine del regime comunista autoritario guidato da Nicolae Ceaușescu. Con l’intensificarsi degli scontri, la crisi culminò con il processo e la fucilazione di Ceaușescu e di sua moglie Elena. Nel 2024 è stato creato l’Istituto della rivoluzione romena del dicembre 1989, con il compito di studiare e documentare quegli eventi. https://institutulrevolutiei.ro/

Corpo italiano di liberazione

Il Corpo Italiano di Liberazione fu una formazione operativa di rilievo dell’esercito italiano cobelligerante. Venne costituito nel marzo 1944 trasformando il Primo Raggruppamento Motorizzato, creato nel Regno del Sud dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Combatté insieme alle forze alleate fino a settembre 1944, quando le sue funzioni e il suo impiego furono assorbiti dai Gruppi di Combattimento e dalle unità ausiliarie.

Nel 1979 l’editore Mursia ha pubblicato Ragazzi, in piedi!…: la ripresa dell’esercito italiano dopo l’8 settembre, memoriale del generale Umberto Utili, che guidò il Corpo Italiano di Liberazione e racconta dall’interno la ricostruzione delle forze armate italiane dopo l’armistizio.

Vita quotidiana… nel medioevo

Nella vasta produzione sulla vita quotidiana nel Medioevo, che di volta in volta mette a fuoco aspetti diversi, tra i titoli più noti e spesso ristampati si possono ricordare La vita quotidiana nel Medioevo di Robert Delort (Laterza) e Vita nel Medioevo di Eileen Power (Einaudi).

Un ruolo centrale spetta però ai saggi di Georges Duby, pubblicati da Laterza ed Einaudi, che hanno segnato profondamente la storiografia medievale ponendo l’accento sulle strutture sociali, le mentalità e le condizioni di vita. Tra i molti studiosi va ricordato anche Jacques Le Goff, che ha contribuito a leggere il Medioevo attraverso l’immaginario, le credenze, i ritmi del tempo e le esperienze concrete delle persone comuni.