Fonti storiche: cosa sono e perché sono importanti

Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2025

Le fonti storiche sono i documenti o i materiali da cui è possibile trarre dati e testimonianze. L’uso critico di queste risorse permette allo storico di ricostruire un determinato arco cronologico all’interno di uno spazio geografico.

Secondo la storiografia attuale quindi, le fonti storiche sono tutte le tracce del passato (materiali o immateriali) che gli storici possono interrogare ed interpretare. Generalmente le fonti si dividono in due categorie:

  • fonti primarie costituite da tracce dirette e immediate, prodotte in un lasso di tempo attiguo all’evento o al contesto storico preso in esame;
  • fonti secondarie costituite da opere storiografiche a loro volta basate su un lavoro condotto sulle fonti da altri studiosi.

Quali sono i 4 tipi di fonti storiche

Le fonti si possono suddividere in diversi modi, dipende dall’approccio, non c’è in assoluto una categorizzazione migliore, tutte presentano delle possibili sovrapposizioni e ambiguità. Di seguito una delle suddivisioni più utilizzate:

Fonti scritte

Diplomatica
Giornali
Lettere
Musica
Memoriali

Fonti materiali

Oggetti
Manufatti
Monumenti

Fonti orali

Canzoni
Interviste
Testimonianze

Fonti iconografiche

Bassorilievi
Murales
Quadri
Stampe

Il lavoro dello storico

Gli storici odierni, per condurre le proprie ricerche, utilizzano un gran numero di fonti diverse: registrazioni audio, immagini girate in un video, fotografie scaricate da un sito, ma si devono confrontare con le fonti primarie, devono cioè risalire ai documenti originali, scritti o figurati, materiali o immateriali, reali o virtuali che siano. La ricerca storica è il rapporto diretto che uno studioso instaura con le sue fonti.

È un’operazione delicata per diverse ragioni, quando lo storico interagisce con le fonti, inevitabilmente coinvolge nella ricerca storica i condizionamenti tecnici e culturali della propria epoca, il proprio bagaglio culturale, le competenze, i valori e il punto di vista dell’indagine che sta conducendo.

Le fonti, del resto, non sono mai oggettive, ma sono il risultato di una elaborazione, consapevole o meno, dell’epoca e della società che le hanno prodotte, del come e perché siano state conservate. Le fonti storiche sono testimonianze da interpretare.

Bibliografia minima sulle fonti storiche

  • AA.VV. La collana “Fact Checking” di Laterza.
  • Bonomo, Bruno. Voci della memoria: l’uso delle fonti orali nella ricerca storica. Roma: Carocci, 2013.
  • Carugno, Giovanna. Dalla storia alla musica: percorsi di didattica musicale con le fonti storiche. Varazze: PM, 2021.
  • Casellato, Alessandro. Buone pratiche per la storia orale: guida all’uso. Firenze: Editpress, 2021.
  • Contini, Giovanni. Verba manent: l’uso delle fonti orali per la storia contemporanea. Roma: NIS, 1993.
  • Losurdo, Domenico. Il revisionismo storico. Bari: Editori Laterza, 2015.
  • Marcuccio, Roberto. Archivi e fonti storiche in Biblioteca. Reggio Emilia: ISTORECO, 2015.
  • Milanese, Marco. La voce delle cose: fonti orali e archeologia postmedievale. Firenze: All’Insegna del Giglio, 2007
  • Rocchi, Enrico. Le fonti storiche dell’architettura militare. Roma: Officina Poligrafica editrice, 1908.
  • Vitali, Stefano. Passato digitale. Le fonti dello storico nell’era del computer. Milano: Buno Mondadori, 2004.

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